25-28 Aprile / Comicon, XV Edizione del Salone Internazionale del Fumetto: Fumetto & Architettura / Napoli


Si chiama COM, l'architettura fantastica immagine della XV Edizione del Salone Internazionale del Fumetto di Napoli, dedicata all'approfondimento del rapporto tra Fumetto & Architettura. Gli architetti di Spazi Multipli+Daz, in collaborazione con Doppiavù Design, hanno immaginato la location permanente e futuristica di COMICON, una città-astronave, atterrata a Napoli spostandosi come un enorme dirigibile. Al suo interno il Museo del Fumetto, che si sviluppa lungo un percorso ad anello affacciato su un vuoto centrale. Dal corpo centrale con una pioggia di velocissimi ascensori si raggiungono i torrioni in cristallo che racchiudono su diversi livelli le varie sezioni del museo, e affacciano sull'immensa terrazza a strapiombo sulla città.

Napoli COMICON prosegue il cammino alla scoperta dei rapporti che intercorrono tra il fumetto e le altre 8 arti canoniche. 
Quest’anno il focus principale sarà su una delle arti più antiche, l’Architettura; le due arti si accomunano nell’utilizzo del disegno e della fantasia, e spesso hanno interagito tra loro sia a livello di personalità del mondo dei fumetti coinvolte nella scienza delle costruzioni, sia con storie a fumetti che vedono protagonista, o anche solo necessario ingrediente, l’ambientazione architettonica. Sono moltissimi i filoni che si possono percorrere, dalla visione dell’ambiente (soprattutto urbano) che sottende la maggior parte delle storie a fumetti, siano esse supereroistiche, disneyane, popolari, manga, o di ricerca autoriale e di sperimentazione, alla narrazione che vede realmente protagonista l’architetto e/o lo spazio da esso creato. 

In mostra dunque tavole originali di autori famosi, esempi di architetti/fumettisti, disegni realizzati per i progetti architettonici o di design, riproduzioni di studi prospettici per ambientazioni della Nona Arte. 
Una grande collettiva di immagini in cui le due arti si intersecano, accompagnata da alcuni approfondimenti tematici e personali, dalla maestria urbanistico-narrativa dei due autori ospiti, François Schuiten e Joost Swarte, al realismo magico di Topolinia e Paperopoli, dall’utilizzo dell’arte grafica nel lavoro dell’architetto, alle visioni futuristiche dei maestri del fumetto mondiale.

Una esposizione complessa e originale, che prende spunto dall’immagine simbolo di quest’anno, una architettura fantastica e futuristica che proietta Napoli COMICON nel futuro del mondo del fumetto, immaginandone la sua domus permanente ed al contempo mobile, un museo-astronave che sovrasta la sempiterna bellezza del golfo partenopeo.

GUARDA IL PROGRAMMA

MORE INFO:

9 April / Opening night party Hybrid Interni / Università Statale / Milan


HYBRID ARCHITECTURE & DESIGN
Opening Night - Tuesday 9 April, h. 20.00
Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono 7, Milan

During the FuoriSalone 2013, INTERNI has organized, for Milan Design Week (8-14 April 2013), a major exhibition-event, entitled HYBRID ARCHITECTURE & DESIGN.
The exhibition is on the theme of métissage in architecture and design: the concept of the hybrid is interpreted here as an encounter of cultures and technologies capable of generating solutions for the unknowns and problems of the contemporary world. As the French sociologist Michel Wieviorka has observed, “at times the encounter between different cultures triggers processes of mutual influence and changes that create original cultural forms. This métissage, this cultural exchange, authorizes the production of difference in the outlook of encounter and relations between single individuals, who live in the ambivalence of belonging to multiple identities”.

So métissage, shifted into the field of architecture and design, appears to be a credible alternative to the concept of the Melting Pot (the acritical aggregation of cultures and traditions) and to the linguistic and cultural uniformity produced by globalization. With the event Hybrid Architecture & Design, Interni activates a stimulating dialogue between designers and companies, taking the form of site-specific works seen as new forms of intercultural communication, in a perspective that goes beyond ethnocentrism, while bringing out the contributions and expressions that arrive from the cultures of different countries.

Internationally acclaimed architects and designers whose work stands out for research and innovation express their visions in an evocative, spectacular way, through experimental microarchitectural pavilions or macro-objects, with the support of leading companies in the field of materials, technology and environmental sustainability.

The installations will be positioned in the following spaces at the State University in Milan:
1. Loggiato Ovest – 1st floor Cortile d’Onore
2. Cortile del 700
3. Hall Aula Magna
4. Cortile Farmacia
5. Cortile d’Onore
6. Portico del Richini

Press Conference – Monday 8 April, h. 14.30
AULA MAGNA Università degli Studi di Milano

Opening Night - Tuesday 9 April, h. 20.00
Università degli Studi di Milano

Theatrical performance Pinocchio - Wednesday 10 April, h. 21.00
AULA MAGNA Università degli Studi di Milano

Milano Design Run 2013 - Saturday 13 Aprile, h. 10.00
Foro Bonaparte, 50 - Milano

Hours:
8-14 April from h. 9.00 to h. 24.00
15-21 aprile from h. 9.00 to h. 21.00

8 Aprile / Conferenza "Cultura digitale come driver di innovazione per il Design contemporaneo" / DesignLibrary / Milano



Lunedì 8 aprile| ore 18.30

Cultura digitale come driver di innovazione per il Design contemporaneo

Ospiti: Andrea Cattabriga  e Marco Mancuso
Interverranno:
Mario Calabresi – Direttore de La Stampa, Luisa Bocchietto - Presidente Nazionale ADI, Daniele Lago – Amministratore Delegato Lago SpA , Gianluca Seta -Graphic Designer Nascuto.com, Shadi Shahrokhi – Founder & Chief Designer at Trak-Kit LLC
Ospiti: Andrea Cattabriga - co-founder slowd.it – the first diffused design factory e Marco Mancuso - docente e fondatore dell’osservatorio online digicult.it
More Info:

tel. +39 02 49537410
tel. +39 02 89421225
fax 1782240129
Lun-Sab 10.00-18.30

9 April / Opening Party Triennale Design Week / Triennale Design Museum / Milan


9th - 14th April 2013. Triennale di Milano

Opening Party 9 April 2013 from 7pm to 12pm

The Nema Problema Orkestar perform traditional and original music from the Balkans, with a variety of stylistic influences and a sophisticated but irresistibly danceable repertory with popular, easy-listening overtones.
Opening Hours
10.30am - 10.00pm

Triennale Design Museum's main Exhibition: "The Influence Syndrome"
Director: Silvana Annicchiarico
Curator: Pierluigi Nicolin
Exhibition set-up: Studio Cerri & Associati
Catalogue Corraini Edizioni 


More info for all the Triennale's Exhibitions:http://www.triennale.it/en/triennale-design-week-2013-en


Triennale di MilanoViale Alemagna, 6, 20121. Milan
T. +39.02.724341

4-14 Aprile / Mostra BRACCIODIFERRO 1971-1975 GAETANO PESCE - ALESSANDRO MENDINI / Biblioteca di Santa Maria Incoronata / Milano


BRACCIODIFERRO

1971-1975
GAETANO PESCE - ALESSANDRO MENDINI

4-14 Aprile 2013

Biblioteca di Santa Maria Incoronata
Corso Garibaldi 116 - Milano
a cura di Anty Pansera

Inaugurazione: mercoledì 3 aprile dalle ore 18,30
Orari: dalle ore 16 alle 21
Sabato e domenica dalle ore 10 alle 21

Ingresso libero

La mostra itinerante ospitata come prima sede nella quattrocentesca Biblioteca di Santa Maria Incoronata a Milano, curata da Anty Pansera con la collaborazione di Mariateresa Chirico, e promossa da Fragile con il patrocinio di Cassina, presenta oggetti rari - mai esposti insieme prima d’ora - realizzati nei primi anni Settanta dal team denominato Bracciodiferro, da un’idea di Gaetano Pesce che coinvolge poi Alessandro Mendini, a realizzare i pezzi il Centro di Ricerca e Sviluppo Cassina e Aldo Cichero, a volere il tutto Cesare Cassina.
Esposti anche disegni, documenti originali, grafica di Pesce e Mendini e corrispondenza di questo gruppo innovatore: caratteristico dell’esperienza Bracciodiferro, infatti, il mettere a punto oltre al prodotto anche le modalità per comunicarlo, dalla grafica ai cataloghi alle campagne fotografiche, utilizzando i linguaggi più attuali dell’epoca.
Il tema - che ha precorso tendenze attuali - è quello dell’Art Design ossia di pezzi unici o a tiratura limitata, che sfidano le normali vie di produzione aziendale seriale e si rivolgono all’ambito del collezionismo. Un’esperienza che consente di esplorare le tendenze più innovative della cultura del progetto e di testare il mercato con la produzione di multipli in edizione numerata, destinati anche e soprattutto al pubblico delle gallerie d’arte.
E se il “braccio di ferro” è uno sport di forza, di tecnica, di resistenza e di velocità, ben si può giudicare azzeccata la denominazione di questo gruppo. “Forte” la sua entrata in scena grazie alla sensibilità di Cesare Cassina e di Francesco Binfaré, alla direzione del Centro Cassina - laboratorio di ricerca e sviluppo - dal 1969 al 1975, al contributo di Gaetano Pesce e poi di Alessandro Mendini. Così, all’insegna della tecnica, ecco venire alla luce prodotti per i quali Aldo Cichero mette a disposizione la sua straordinaria esperienza come tecnico dei materiali.
Apre la serie dei prodotti di Bracciodiferro la lampada Moloch (1972) di Pesce: ben presto e ad oggi, un’icona. Seguono le sedute e i tavoli Golgotha (1972) proposti in varie versioni e misure. La seduta, del resto, ben si abbina a un altro progetto, meno noto, sempre di Pesce, la scrivania Arca per la quale torna il riferimento al Vecchio Testamento. Anche la campagna fotografica per questi prodotti è personalmente seguita da Pesce, che volle attori trasformati in una compagnia di teatranti hippy per metterli in scena, “in un’atmosfera biblica e profetica, la tragicità e l’angoscia esistenziale”.
Meno noti il portabiti Guanto (un omaggio a Max Klinger) e la poltrona Il Pugno (si è dischiuso, ecc..." (1972) con un esplicito riferimento “politico”.
Così, dopo “il pathos e la sensorialità” dei prodotti di Pesce, ecco gli “oggetti ad uso spirituale” dell’architetto/designer/teorico Alessandro Mendini, che Pesce stesso volle coinvolgere nell’esperienza Bracciodiferro, e che dal 1970 aveva assunto la direzione di “Casabella”, rilanciandola.

Anche Bracciodiferro, nei suoi comunicati stampa, esordisce affermando come “il mobilio di Mendini sia inteso come strumento critico, come proposta per un’interpretazione scenica dell’arredo, condotta al limite della sua impossibilità d’uso […] il loro scopo è […] quello di sconvolgere gli ambienti dove vengono posti. Il materiale di cui sono fatti è pesante e duraturo e indica una condizione di stabilità nel tempo e nel luogo. Si tratta di cose/non/cose, di sub-oggetti, di mobili scenici per finto arredo che, per la loro stravagante presenza, scardinano la logica canonica dell’alloggio.
Ed ecco la sedia Terra (1974), in plexiglas, sughero e terra, che “comunica che l’atto più naturale dell’uomo ai primordi – quello cioè di sedersi sulla terra – lo si compie oggi con disagio, non lo si sa più fare”.
Segue Voragine, un tavolo dove la “crepa” è, di fatto, un esplicito riferimento alle rotture della terra, un “gioco di terremotazione”(Mendini).
La lampada Letargo, poi, fusa in bronzo, riprende l’anonimo freddo disegno della lampada Bauhaus snodabile che ognuno ha avuto sul tavolo ad emettere una luce sfacciata. L’oggetto è presentato da Mendini ingrandito, pesante e irrigidito: nella sua condizione ‘archeologica’ emette una luce ambigua, più interiore che esteriore.
Infine il “Monumentino da casa” (1975), detto Lassù, già proposto su un tronco di piramide in una copertina di Casabella. “Oggetto d’uso spirituale”, volutamente di “difficile accesso” ma che consente “un punto di osservazione e di ricognizione insolita”. Per Bracciodiferro si dota di scalini e consente di guardare le cose dall’alto, è un punto di osservazione e di ricognizione insolita. Serve come piccolo monumento da casa o da strada, dove l’uomo normale può trasformarsi una volta tanto in personaggio da mitizzare.
Bracciodiferro si definisce come un’esperienza breve ma stimolante, una collezione portatrice delle nuove istanze che il clima del momento suggerisce e delle provocazioni che giungono da progettisti “contestatori”.
Prodotti che si caratterizzano per una vocazione ironica e spiazzante, luogo di riflessione sull’uomo e la società: tutti gli oggetti sono infatti intrisi di una coscienza critica del linguaggio adottato che, da Duchamp in poi, è stata tipica dell’avanguardia.
Nel catalogo pubblicato da Silvana Editoriale (www.silvanaeditoriale.it) al saggio storico/critico di Anty Pansera si affianca un articolato repertorio fotografico a colori e in bianco e nero, storico e dell’oggi, non solo dei pezzi in mostra, ma anche di tutti i materiali a corredo e dettagliate schede tecniche degli oggetti a cura di Mariateresa Chirico.

Colophon

mostra
a cura di Anty Pansera
con la collaborazione di Mariateresa Chirico
promossa da Alessandro Padoan – Fragile
immagine coordinata Antonella Ferrari
progetto dell’allestimento Patrizia Scarzella
patrocinata da Cassina
volume/catalogo SilvanaEditoriale

11 April / Conference YUNG HO CHANG: FIVE PROJECTS. POST-EUPHORIA IN CHINA / Campus Bovisa Politecnico di Milano / Milan


YUNG HO CHANG: FIVE PROJECTS. POST-EUPHORIA IN CHINA

11 APRIL 2013 - 18.00pm

Aula De Carli
Via Durando, 10 - Campus Bovisa
Widely regarded as one of China’s most accomplished contemporary architects, Yung Ho Chang is the former Head of MIT’s Department of Architecture (2005-2010), coming from Peking University where he was professor and founding Head of the Graduate Centre of Architecture.
His interdisciplinary research focuses on the city, on materials and Chinese tradition and it feeds on exchanges between teaching, research activities and practice.
The event will be held in English. Registration is required here

PROGRAM:


18.00
Greetings
Giovanni Azzone
Rector of Politecnico di Milano
Stefano Della Torre
Head of ABC Department of Architecture, Built Environment, Construction Engineering


18.20
The Opportunity of a Sino-Italian Platform for Innovation 
Giuliano Noci 
Rector’s Delegate for China

18.30
Post-Euphoria Architecture in China
Laura Anna Pezzetti
Politecnico di Milano


18.40
Five Projects
Yung Ho Chang
M.I.T and Tongji University


19.10
Conclusions
Angelo Torricelli
Dean of the School of Architettura Civile


Yung Ho Chang BIO
Widely regarded as one of China’s most accomplished contemporary architects, Yung Ho Chang is the former Head of MIT’s Department of Architecture (2005-2010), coming from Peking University where he was professor and founding Head of the Graduate Centre of Architecture. He received his MArch from the University of California at Berkeley and taught in the USA, where he held the Eliel Saarinen Chair Professor (University of Michigan, 2004) and the Kenzo Tange Chair Professor at Graduate School of Design (Harvard University, 2002). He has been a Pritzker Prize Jury member since 2011.
Chang is also a founding partner, with his wife Lijia Lu, of Atelier Feichang Jianzhu (FCJZ , translated as “unusual architecture”) based in Beijing since 1993. He took part in several exhibitions of art and architecture, such as the Venice Biennale, the Centre Pompidou in Paris, the Victoria & Albert Museum in London and received many international awards. His projects are endeavoured to actively engage in sustainability and interdisciplinary innovation and include private residences, large-and small-scale museums, office and government buildings, with some forays into industrial design.
His interdisciplinary research focuses on the city, on materials and Chinese tradition and it feeds on exchanges between teaching, research activities and practice.
He’s probably the most engaged Chinese architect in relating the complexity of design thinking and contemporary urban challenges to a significant balance between the need to understand and preserve Chinese tradition and the need to experiment.
In a country where forms and style are continuously consumed, he has set the issue of identity in contemporary Chinese architecture, elaborating in his works traditional figures, typologies, urban structures and combining them with classical modernism. At the same time he strives for urban design strategies alternative to the prevailing “tabula rasa” which is leading to a generic Sinocity, in order to substitute the urbanism of the typical “city of objects” with a richer and more complex stratification and experience of urban and architectural space. While for many Chinese architects architecture is just like clothing, for Chang architecture is the main tool to determine the potential for transformation and reinvention of a city.

More info:

20 March/We Made That/ The Architecture Foundation/ London



Following five fast and furious weeks of research and debate at The Open Office, We Made That reflect upon the project and attempt to draw conclusions on the key issues facing accessible and socially engaged urban practices in the future. Chaired by The Guardian's architecture critic and AF Project Space Curatorial Advisory Board member, Oliver Wainwright.

We Made That is a young, energetic architecture and design studio concerned with a broad range of different disciplinary and cultural contexts – predominantly delivering work in the public realm. Their Open Office project runs in The AF Project Space from 20 February to 22 March 2013.

Where:
The Architecture Foundation, 136-148 Tooley St, London SE1 2TU

Entrance:
FREE

More info:
http://www.architecturefoundation.org.uk/programme/2012/we-made-that-the-open-office/learning-from-the-open-office
 

22 march/ Piranesi Prix de Rome 2012 - Lecture by David Chipperfield / Casa dell'Architettura Acquario Romano / Rome


Casa dell'Architettura - Roma Acquario Romano, Piazza Manfredo Fanti 47, Rome
March 22nd 2013, 17:00pm

PRIX de ROME
DESIGNING ARCHEOLOGY
International conference
CAREER ACHIEVEMENT AWARD TO ARCHITECT DAVID CHIPPERFIELD

AWARD CEREMONY
Designing Archaeology. Architecture for the Development of Archaeological Heritage” Piranesi_Prix de Rome 2012. Career Achievement Award to Architect David Chipperfield with special reference to his restoration project for the Neues Museum in Berlin.

PROGRAM
16:30 hrs.Greetings and introduction by
Livio Sacchi
F. F. President of Ordine degli Architetti di Roma
Amedeo Schiattarella
Past President of Ordine degli Architetti di Roma
Romolo Martemucci
President of Accademia Adrianea
Elena Calandra
Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio
Speakers
Francesco Dal Co
Editor in Chief of Casabella Architecture magazine Angelo Torricelli Dean of School of Civil Architecture - Politecnico di Milano
Ilaria Valente
Dean of School of Architecture and Society - Politecnico di Milano
Luca Basso Peressut
Director of Piranesi_Prix de Rome Prize
Lucio Altarelli
Full Professor in Architecture Design Università Sapienza di Roma
Alberto Garlandini
President of ICOM Italia
Pier Federico Caliari
Curator of Piranesi_Prix de Rome Prize

18:00 hrs. Lectio magistralis by David Chipperfield


19:00 hrs. Award for Career Achievements to David Chipperfield


More info: 
Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia Onlus
www.premiopiranesi.net
www.accademiaadrianea.net
e-mail: premio.piranesi@gmail.com
tel: 0694539143



16 march / Book presentation “Almanacco dell’Architetto. Da un’idea di Renzo Piano” Proctor / Cappella Farnese - Palazzo d’Accursio / Bologna


Un confronto a tutto campo sull’architettura contemporanea, partendo dall’esperienza planetaria di Renzo Piano: è il tema della conferenza “In viaggio con l’architetto”, in programma sabato 16 marzo a Bologna in occasione della presentazione dell’opera “Almanacco dell’Architetto. Da un’idea di Renzo Piano”, pubblicata dalla casa editrice bolognese Proctor. L’appuntamento è alle ore 10:00 nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (piazza Maggiore 6), a ingresso libero.
L’Almanacco dell’Architetto, un cofanetto con due volumi per un totale di 1.300 pagine e oltre 5.000 immagini, offre una panoramica sull’arte e la tecnica del costruire dal punto di vista di Renzo Piano: il primo volume, “Viaggi nell’architettura”, presenta 16 tra i progetti più significativi del grande architetto genovese; il secondo volume, “Costruire l’architettura”, raccoglie invece i contributi di nove autori, architetti e ingegneri indicati dallo stesso Piano, che approfondiscono le fasi della costruzione di un edificio.
La conferenza prende spunto da un fantastico viaggio intorno al mondo in mongolfiera escogitato da Renzo Piano, assieme al figlio Carlo, per rivedere “dall’alto, senza fretta e senza rumore”, alcuni degli edifici realizzati in quasi 50 anni di lavoro: dal “Beaubourg” di Parigi al grattacielo del New York Times, dall’aeroporto Kansai in Giappone alla chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, fino a un villaggio in Nuova Caledonia e al grattacielo “The Shard” di Londra.
I relatori all’incontro del 16 marzo sono Carlo Piano (giornalista, coautore con il padre Renzo Piano del primo volume dell’Almanacco dell’Architetto), l’architetto Federico Bucci (prorettore del polo di Mantova del Politecnico di Milano, curatore del coordinamento scientifico dell’Almanacco), l’architetto Mario Cucinella (che ha firmato, tra gli altri, il progetto della nuova sede del Comune di Bologna), l’ingegnereMassimo Majowiecki (docente all’università Iuav di Venezia, tra gli autori del secondo volume dell’Almanacco) e l’architetto Matteo Agnoletto (ricercatore dell’Università di Bologna).
Introduce i lavori Claudio Bertocchi, amministratore unico di Proctor. Saranno presenti alcuni degli autori e dei componenti del comitato scientifico dell’Almanacco: Federico Bucci, Giovanni Calabresi, Fabio Casiroli, Lorenzo Jurina, Franco Origoni, Gianni Ottolini, Marco Sala, Marina Ines Scrosoppi, Gianni Scudo.
La conferenza è organizzata da Proctor con il patrocinio del Comune di Bologna, della Provincia e del Dipartimento di Architettura dell’Ateneo bolognese.
CITAZIONI DALL’ALMANACCO DELL’ARCHITETTO
“Sono un camminatore e la prima cosa che faccio sempre è quella di andare a piedi nel sito dove sorgerà l’edificio. Non bisognerebbe mai progettare nulla senza aver prima camminato molto, si deve raccogliere molta polvere sulle proprie scarpe”, sottolinea Renzo Piano dialogando con il figlio Carlo.
E ancora: “Nel mio lavoro cerco di attenermi in maniera scrupolosa ad un principio: non toccare la matita se prima non sono andato avanti e indietro sul posto con le mani in tasca, se non ho macinato chilometri cercando in silenzio di capire, ascoltare, cogliere l’essenza. I luoghi parlano, come le persone, basta saperli ascoltare. Ogni cantiere è un’avventura: non bisogna affrettarsi, ma saper accettare l’attesa, l’ansia, un po’ di sofferenza. Saper guardare coraggiosamente nel buio. Altrimenti ci si rifugia fra le braccia rassicuranti di mamma memoria e nel mestiere, ripetendo quello che si è già fatto. Invece occorre ribellarsi anche a se stessi per andare avanti e migliorare”.
L’Almanacco dell’Architetto è un’opera pensata non solo per gli “addetti ai lavori”, ma anche per un pubblico più vasto, come tengono a puntualizzare gli editori: “Leggete questo Almanacco come un racconto di vita e di architettura, di arte del costruire e del raccontare, di testimonianze tecniche e poetiche, di materiali e colori, di città e paesi lontani, come un caleidoscopio che combinandosi con la luce rilascia un itinerario immaginario da seguire, quello della qualità e della bellezza”.
Proctor Edizioni è una casa editrice, con sede a Bologna, specializzata in collezioni di architettura, ingegneria e costruzioni. Tra gli ultimi volumi dati alle stampe, “Uffici sostenibili. Architetture premiate in Europa” a cura di Thomas Herzog,“Atlante del Consolidamento degli Edifici Storici” e “Manuale del Geometra e del Laureato Junior”


More info:
www.almanaccodellarchitetto.it 
tel.051.19983311 – convegni@proctoredizioni.it – www.proctoredizioni.it

20 March / Opening STEFANO GIOGLI Small Italy – Fake / Acta International & LuminUp / Rome



STEFANO GIOGLI
Small Italy – Fake
Inaugurazione mercoledì 20 marzo 2013, ore 18.30

ACTA International e LuminUP presentano nella galleria di via Panisperna, Small Italy – Fake, il progetto del fotografo Stefano Giogli, che ha riscosso successo al 43° Festival Internazionale di Fotografia dei Rencontres d’Arles 2012.
Nato dal progetto ‘Reflexions Masterclass’, che ha creato un luogo di confronto itinerante tra giovani fotografi sull’evoluzione dell’immagine nella fotografia contemporanea, Small Italy – Fake è stato realizzato a Rimini all’interno del parco tematico Italia in Miniatura e si sviluppa come un’ interessante ricerca sul paesaggio, evidenziando la relazione tra l’uomo e l’ambiente circostante in uno scambio tra reale e ideale, secondo una singolare percezione del legame vero/falso.

Negli scatti esposti Stefano Giogli fissa attimi di una realtà fittizia, confondendo il fruitore tra i paesaggi sfuocati ma perfettamente riprodotti in miniatura ed i piccoli personaggi di plastica, realizzati in scala, che ne popolano lo spazio. Citando un interessante testo critico di Cinzia Busi Thompson, l’autore “supera agevolmente quelle convenzioni che vogliono la fotografia come oggettiva, ovvero come specchio della realtà, mentre non la riproduce affatto [...] poiché il dispositivo fotografico è solo uno strumento a disposizione dell’artista che può così interpretare la sua realtà, dare un contenuto specifico ad una forma polisemantica.”
Il punto di vista del fotografo, altro rispetto alle figure che ci si situano, insieme alle immagini che ne derivano, fanno si che non ci sia nessuna immedesimazione da parte di chi si pone di fronte a questi lavori; il fruitore rimane ancor più estraniato da quegli ambienti tanto familiari quanto irreali.

La mostra è accompagnata dalla pubblicazione, Small Italy – Fake di Stefano Giogli, testo critico di Cinzia Busi Thompson.

Stefano Giogli
Nato nel 1965 vive e lavora a Città di Castello (PG). Autodidatta, inizia a fotografare dal 2000. Dal 2005 ad oggi ha vinto numerosi premi tra cui nel 2010 PORTFOLIO ITALIA 2010 Gran Premio Epson e nel 2012, VIII° Premio Bastianelli per il miglior libro fotografico opera prima con “L'unico eri tu". Ha esposto nelle principali capitali europee con mostre collettive e personali partecipando nel 2012 a due grandi manifestazioni internazionali di settore, Photoespana e Les Rencontres d'Arles, avvicinandosi anche al mercato delle aste con la partecipazione a AUCTION4ACTION‐ asta a favore di Fotografi Senza Frontiere. Diverse le collaborazioni avviate nel corso degli anni come il progetto con NIKON Italia, EPSON Italia, e con riviste quali IODONNA - L’EUROPEO, FOCUS, F e FOTO CULT. Da qualche anno è membro del gruppo
REFLEXIONS‐MASTERCLASS diretto da Giorgia Fiorio e Gabriel Bauret.


Acta International & LuminUp 
Via Panisperna 82/83 Roma
+39 06 4742005
20 marzo – 13 aprile 2013
dal lunedì al venerdì ore 16.00 ‐ 20.00 
sabato su appuntamento

18-22 January/Maison & Objet/Nord Villepinte/Paris


Maison & Objet is an important international industry event for interior design and decoration at Paris-Nord Villepinte Exhibition Center. It offers a unique opportunity to gain an overview of the trends in decoration, furniture, home furnishings, etc.. Attracted by Maison & Objet are primarily retail and mail order companies, department stores, art galleries, interior designers and decorators. 

"The art of living aspires to better living. Our dematerialized, virtual world is searching for a harmonious lifestyle that is more anchored in reality. A new vitality is perfecting the riches of Nature. Design is recomposing a bio-inspired world. The world of the home, a true living organism, is part of this revitalizing effect. We are rediscovering the primal force of original fodder. We are exploring the modalities of emotional comfort in which Beauty is first. We are experimenting with new fields in the sciences in order to lay the foundations for hope of rebirth. A manifesto for a better present, with the rallying cry: life to the hilt. "

More info:
http://www.maison-objet.com

10 October-20 January/William Klein + Daido Moriyama/Tate Modern/London


Explore modern urban life in New York and Tokyo through the photographs of William Klein and Daido Moriyama. This is the first exhibition to look at the relationship between the work of influential photographer and filmmaker Klein, and that of Moriyama, the most celebrated photographer to emerge from the Japanese Provoke movement of the 1960s.
With work from the 1950s to the present day, the exhibition demonstrates the visual affinity between their urgent, blurred and grainy style of photography and also their shared desire to convey street life and political protest, from anti-war demonstrations and gay pride marches to the effects of globalisation and urban deprivation.
The exhibition also considers the medium and dissemination of photography itself, exploring the central role of the photo-book in avant-garde photography and the pioneering use of graphic design within these publications. As well the issues of Provoke magazine in which Moriyama and his contemporaries showcased their work, the exhibition will include fashion photography from Klein’s work with Vogue and installations relating to his satirical films Mister Freedom and Who Are You Polly Maggoo?

More info:
www.tate.org.uk/whats-on/tate-modern/exhibition/william-klein-daido-moriyama

28 November-10 February/Antony Gormley Model/White Cube Bermondsey/London


22 Novembre 20 Dicembre/FRP2 Normal Generic Landscape/Corso Italia 13/Milano


Dopo Barcellona, Napoli, Roma, Torino, le foto urbane del duo FRP2 arrivano a Milano nel contesto del primo UP4A Unconventional Place for Art.

"Per vedere se fosse possibile. Per vedere delle opere in posti non deputati all’arte. Per scoprire spazi che non abbiamo mai visto e che forse non esistono. Perchè abbiamo trovato chi ha sostenuto questo sogno e lo ringraziamo: i professionisti del network immobiliare La Casa Agency. Per una scommessa con degli amici casualmente critici e galleristi. Per dimostrare che produrre arte e comunicazione low cost è possibile. Per rispondere a chi parla sempre di crisi. Per promuovere l’arte giovane. Perché crediamo che sia indispensabile. Alla fine perché era divertente farlo."

Dal 22 novembre al 20 dicembre 2012
Corso Italia, 13. Ingresso da Via Rugabella
Ingresso libero ogni giorno dalle 12 alle 20
Sponsored by: La Casa Agency 


28 November / Steven Holl Lecture / The Cooper Union / New York




Steven Holl
Introduced and moderated by Sanford Kwinter
Wednesday, November 28, 2012 at 7:00 p.m.
The Great Hall, The Cooper Union
7 East 7th Street

Steven Holl Architects is an architecture and urban design office working globally as one office from two locations: New York City and Beijing. With each project, the firm explores new ways of integrating an organizing idea with the programmatic and functional essence of a building, “always using the unique character of a program and a site as the starting point for an architectural idea.” Major works include Kiasma Contemporary Art Museum in Helsinki, Finland, the 2003 Simmons Hall at MIT in Cambridge, Massachusetts, and the 2009 Linked Hybrid mixed-use complex in Beijing, China.
Holl’s architecture and writing has undergone a shift in emphasis, from his earlier concern with typology to his current interest in phenomenology. Along with Juhani Pallasmaa and Alberto Perez-Gomez, Holl wrote essays for the Japanese architectural journal A+U under the title “Questions of Perception: Phenomenology of Architecture.” The publication was reissued as a book in 2006.
Most recent projects include the Daeyang Gallery and House in Seoul and The Columbia University Campbell Sports Center in New York City. Currently in construction are the new Glasgow School of Art, the Nanjing Sifang Museum of Art, and the Beirut Marina.
Steven Holl was the recipient of the 2012 AIA Gold Medal. His firm has been honored with many awards, publications, and exhibitions for excellence in design, most recently, their Cité de l’Océan et du Surf Museum (pictured in the slideshow above) won the Emirates Glass Leaf Award, the Annual Design Review, and the American Architecture Award. In 2001, Holl was named America’s Best Architect by Time.
Sanford Kwinter is a writer, theorist, and professor of architectural theory and criticism at the Harvard Graduate School of Design and codirector of the Master’s in Design Studies Program.
Tickets are free for League members; $15 for non-members. Members may reserve a ticket by e-mailing: rsvp@archleague.org


More Info:
http://cooper.edu/